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23.03.2005 La Consulta lombarda degli Agrotecnici incontra il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni |
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Dopo una serie di incontri locali volti a valutare le problematiche più rilevanti per la nostra professione, i presidenti lombardi della categoria hanno ottenuto di incontrare i massimi vertici della Regione per sensibilizzare su alcune tematiche che interessano la Categoria. Presenti all’incontro tutti i presidenti locali (nella foto n.1, da sin. Tangorra, Bonomelli, Chizzoni, Maraschi, Il Presidente Formigoni, Biazzi De Ponti e Casali) con il Consigliere Nazionale Casali e il coordinatore della Cassa di previdenza degli Agrotecnici dott. Alessandro Maraschi. Per la regione presente il Presidente Formigoni, il direttore generale dell’Assessorato all’agricoltura dott. Paolo Baccolo. Dopo una presentazione della categoria fatta dal presidente della consulta Bonomelli ha preso la parola l’agr. Maraschi che ha sottoposto i seguenti punti: Centri di assistenza agricola ricordando la volontà della categoria di ottenere l’accreditamento anche in questa regione dei nostri C.A.A CANAPA/Eracle, che in Italia opera in tutte le regioni dal 2003 con oltre 100 sportelli distribuiti sul territorio nazionale. Nel 2004 ha trattato 18.000 pratiche: l’unica eccezione ove è preclusa questa attività di assistenza alle aziende è la nostra Regione! Si è sottolineato che per noi è uno smacco non poter lavorare in prima persona oggi in Lombardia. Ci è stato garantito che da parte della Regione, non vi sono preclusioni all’ottenimento dell’accreditamento purchè vi siano almento 500 mandati e un ufficio idoneo in ogni provincia. CENTRI
DI FORMAZIONE PROFESSIONALE Abbiamo esposto che da qualche anno ci siamo attivati per costituire a livello regionale dei centri di formazione professionale, coinvolgendo le scuole agrarie e le università dove i laureati di primo livello di ben 7 corsi di laurea possono fare domanda di iscrizione al nostro albo professionale, dopo aver superato un esame di abilitazione di Stato per l’esercizio della libera professione. Infatti ogni anno aumentano le nostre sedi di esame: nel 2004 abbiamo avuto un incremento di domande pari al 145% rispetto all’anno precedente! In Lombardia gli I.P.S.A sono centri di eccellenza che vorremmo valorizzare aprendo uno o più centri di formazione per aumentarne il prestigio. I nostri centri di formazione “AGROFORM” sono strutture nate con lo scopo di mettere in rete fra loro significative realtà del mondo dell’istruzione, della formazione e del lavoro di un territorio regionale, per ottenere la massima valorizzazione reciproca. Abbiamo ricordato che sono operativi 5 C.F.P. nelle seguenti regioni: CALABRIA, Sicilia, Puglia, Piemonte, ed Emilia Romagna. Anche su questo argomento la regione si è dimostrata aperta e sensibile a questa nostra esigenza: se ne riparlerà dopo le elezioni regionali. PIANI
PUA - PUAS E’ stato affrontato anche un aspetto particolare: quello relativo alla legge 37/93 che obbliga le aziende zootecniche all’adeguamento delle vasche per lo stoccaggio dei reflui: il cui ultimo termine è scaduto il 30.10.04 proponendo una proroga per le aziende che devono ancora regolarizzare al propria posizione: ci è stato detto che di proroghe non se ne possono concedere ma che comunque la regione ad oggi, non è a conoscenza di multe elevate alle aziende, in quanto la tendenza è quella di “convincere” le aziende a regolarizzare la propria posizione. Se l’attuale governo lombardo verrà rieletto, avremo modo di riprendere il discorso oggi iniziato di modo che con il riconoscimento del CAA CANAPA e la partenza del C.F.P. l’agrotecnico lombardo aumenti la propria visibilità. |
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