|
XIII Congresso Nazionale di Categoria il 17-19 ottobre 2003 a Stresa |
|
Al termine del XIII Congresso Nazionale della nostra categoria, il Congresso ha approvato all’unanimità quattro Mozioni, che nell’insieme costituiscono il “Manifesto di Stresa”, che vengono qui unite: MOZIONE
1 - RIFORMA DELLE PROFESSIONI Il XIII Congresso Nazionale degli
Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, all’unanimità, fa appello al
Governo alle forze politiche perché il testo di riforma delle
professioni, così come definito nell’ambito della “Commissione Vietti”,
con il concorso propositivo degli Ordini e dei Collegi professionali,
delle Casse di previdenza, dei Sindacati delle professioni e delle
Associazioni venga trasmesso, nella forma tecnica ritenuta più idonea dal
Governo stesso, alle Camere, per l’esame ed il confronto con le proposte
di legge parlamentari presentate sulla materia. MOZIONE
2 - RIFORMA DEL DPR 328/2001 SUGLI ACCESSI DEI LAUREATI AGLI ALBI
PROFESSIONALI Il
XIII Congresso Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati,
preso atto del processo di modifica del DPR n. 328\2001, con unanime voto,
chiede al Governo: 1.
che ad un medesimo ambito
formativo di laurea corrispondano identiche competenze di base per i
laureati aventi la stessa formazione; 2.
che tutti i laureati aventi
identico ambito e percorso formativo, ai fini dell’accesso in un Albo
professionale, siano identicamente trattati circa dell’assolvimento del
tirocinio, che deve essere presente per tutti, dove ritenuto necessario,
ovvero eliminato per tutti, ove ritenuto superfluo; 3.
che i livelli di formazione
utili siano limitati a due (lauree
di primo livello - lauree di specializzazione); 4.
che sia salvaguardata, per
i giovani laureati, la possibilità di scegliere a quale Albo
professionale iscriversi, in relazione alle proprie attitudini, mantenendo
così un elevato livello di concorrenza, dai benefici effetti, anche nel
mondo ordinistico; 5.
che sia consentita
l’istituzione di specializzazioni (riservate ai soggetti in possesso di laurea di primo livello)
all’interno degli Albi che non hanno inizialmente costituito le
“Sezioni B” e precisamente, per l’Albo degli Agrotecnici, le
seguenti specializzazioni, coerenti con i relativi corsi di laurea validi
per l’accesso:
-
BIOTECNOLOGO;
-
PAESAGGISTA;
-
INGEGNERIE AMBIENTALE;
-
ECONOMISTA AZIENDALE;
-
NATURALISTA;
-
ZOOTECNICO; 6.
che sia consentito ai
laureati di vecchio tipo, ante
riforma, di iscriversi negli Albi professionali ai quali attualmente
possono iscriversi i laureati di primo livello, secondo i corrispondenti
percorsi di studio universitari; 7.
che si
pervenga alla costituzione di una unica macroarea composta dagli attuali
Albi degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, dei Geometri
laureati, dei Periti agrari laureati e dei Periti industriali laureati. MOZIONE
3 - FEDERAZIONE DELLE PROFESSIONI Il XIII Congresso Nazionale degli
Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, all’unanimità, auspica la
creazione di una “Federazione delle Professioni Tecnico-Ingenieristiche” ed invita i
Consigli Nazionali dei Geometri, dei Periti agrari e dei Periti agrari
laureati, dei Periti industriali e dei Periti industriali laureati, ad
essere, insieme, soggetti costitutori, anticipando così i processi di
riforma già enunciati sia nell’ambito del DPR n. 328/2001 che della più
generale riforma delle professioni. MOZIONE
4 - SALVAGUARDIA DELL’ISTRUZIONE AD INDIRIZZO AGRARIO-AMBIENTALE Il XIII Congresso Nazionale degli
Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, all’unanimità, chiede al
Governo, alle forze politiche e sociali, alle organizzazioni professionali
agricole ed all’intero paese, che vengano poste in essere tutte quelle
misure idonee e necessarie alla salvaguardia dell’istruzione agraria,
sia professionale che tecnica, quale elemento imprescindibile per il
mantenimento di imprese agricole condotte da giovani e di salvaguardia del
territorio e dell’ambiente. |
|
|
|
powered by Agr.Bertuzzi © |